Il corso fornirà metodologie, conoscenze e strumenti necessari:
a) alla analisi delle problematiche di biodeterioramento dei beni culturali (di origine batterica, fungina, algale, lichenica e relativa alle piante superiori) e alla loro fenomenologia;
b) alle tecniche per la prevenzione ed il controllo del danno di origine biologica in ambienti museali e in ambito monumentale ed archeologico; all’analisi dei materiali di biologia costitutivi i beni culturali per problematiche conoscitive e di ricostruzione del contesto ambientale;
c) alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato al mondo della natura.
Darà quindi un cenno sulle problematiche di conservazione e valorizzazione dei parchi e giardini storici, oltre che dei complessi archeologici e monumentali.
a) alla analisi delle problematiche di biodeterioramento dei beni culturali (di origine batterica, fungina, algale, lichenica e relativa alle piante superiori) e alla loro fenomenologia;
b) alle tecniche per la prevenzione ed il controllo del danno di origine biologica in ambienti museali e in ambito monumentale ed archeologico; all’analisi dei materiali di biologia costitutivi i beni culturali per problematiche conoscitive e di ricostruzione del contesto ambientale;
c) alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato al mondo della natura.
Darà quindi un cenno sulle problematiche di conservazione e valorizzazione dei parchi e giardini storici, oltre che dei complessi archeologici e monumentali.
scheda docente
materiale didattico
alle tecniche per la prevenzione ed il controllo del danno di origine biologica in ambienti museali e in ambito monumentale ed archeologico; all’analisi dei materiali di biologia costitutivi i beni culturali per problematiche conoscitive e di ricostruzione del contesto ambientale;
alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato al mondo della natura.
Darà quindi un cenno sulle problematiche di conservazione e valorizzazione dei parchi e giardini storici, oltre che dei complessi archeologici e monumentali;
e letteratura su casi di studio
Mutuazione: 20410485 Biologia vegetale dei beni culturali in Biodiversità e Tutela dell'Ambiente LM-6 R CANEVA GIULIA, BARTOLI Flavia
Programma
analisi delle problematiche di biodeterioramento dei beni culturali (di origine batterica, fungina, algale, lichenica e relativa alle piante superiori) e alla loro fenomenologia; alle tecniche per la prevenzione ed il controllo del danno di origine biologica in ambienti museali e in ambito monumentale ed archeologico; all’analisi dei materiali di biologia costitutivi i beni culturali per problematiche conoscitive e di ricostruzione del contesto ambientale;
alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato al mondo della natura.
Darà quindi un cenno sulle problematiche di conservazione e valorizzazione dei parchi e giardini storici, oltre che dei complessi archeologici e monumentali;
Testi Adottati
La Biologia vegetale per i beni culturali (vol.I e II), 2005 G. Caneva (a cura). Ed. Nardini, Firenzee letteratura su casi di studio
Modalità Erogazione
Il corso si svolgerà con lezioni frontali in aula sui principali argomenti del corso. Il corso prevede anche lo svolgimento di esercitazioni in laboratorio sui principali argomenti del corso.Modalità Frequenza
Frequenza non obbligatoria, ma il coordinamento col docente è necessarioModalità Valutazione
La valutazione si baserà su un elaborato originale e in test orale.
scheda docente
materiale didattico
Il corso approfondirà le tematiche del biodeterioramento, esaminando i principali organismi biodeteriogeni, tra cui batteri, funghi, alghe, licheni, briofite e piante vascolari, e il loro ruolo nei processi di degrado di superfici monumentali, materiali lapidei, strutture archeologiche e opere d'arte. Verranno illustrati gli aspetti ecologici e fisiologici che regolano l'insediamento, la colonizzazione e la successione delle comunità biologiche sui beni culturali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie innovative di bioprotezione e biorestauro, basate sull'impiego di organismi e processi biologici per la mitigazione dei fenomeni di degrado e il recupero sostenibile dei manufatti. Saranno inoltre presentati i principali protocolli di monitoraggio, prevenzione e conservazione, con riferimento alle metodologie di diagnostica biologica e alle più recenti linee guida per la gestione del patrimonio culturale.
Il corso affronterà inoltre il ruolo delle piante nella costruzione del paesaggio culturale, con approfondimenti sulla conservazione e valorizzazione dei giardini storici, degli alberi monumentali e di altri elementi del patrimonio vegetale di interesse storico e artistico. Verranno esaminati i contributi dell'iconografia botanica alla conoscenza della biodiversità nel tempo e all'interpretazione delle rappresentazioni vegetali nelle opere d'arte, nonché i principi dell'etnobotanica, attraverso l'analisi delle relazioni tra comunità umane e risorse vegetali, delle conoscenze tradizionali e degli usi storici delle piante come componenti del patrimonio culturale immateriale.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di riconoscere i principali organismi coinvolti nei processi di biodeterioramento, comprendere le dinamiche ecologiche che ne regolano la diffusione e valutare strategie e protocolli di conservazione integrata applicabili ai beni culturali. Sapranno inoltre interpretare il valore biologico, storico e culturale del patrimonio vegetale e contribuire alla sua conservazione e valorizzazione nell'ambito di interventi interdisciplinari di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.
Caneva, G., Nugari, M. P., & Salvadori, O. (A cura di). (2005). La biologia vegetale per i beni culturali: Vol. 2. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore.
Mutuazione: 20410485 Biologia vegetale dei beni culturali in Biodiversità e Tutela dell'Ambiente LM-6 R CANEVA GIULIA, BARTOLI Flavia
Programma
Il corso fornisce le conoscenze teoriche e applicative della biologia vegetale finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Dopo un'introduzione ai concetti fondamentali della conservazione dei beni culturali e al lessico tecnico-specialistico del settore, saranno analizzate le principali tipologie di materiali costitutivi dei manufatti storici e artistici, con particolare attenzione alla loro vulnerabilità nei confronti dei processi biologici di alterazione.Il corso approfondirà le tematiche del biodeterioramento, esaminando i principali organismi biodeteriogeni, tra cui batteri, funghi, alghe, licheni, briofite e piante vascolari, e il loro ruolo nei processi di degrado di superfici monumentali, materiali lapidei, strutture archeologiche e opere d'arte. Verranno illustrati gli aspetti ecologici e fisiologici che regolano l'insediamento, la colonizzazione e la successione delle comunità biologiche sui beni culturali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie innovative di bioprotezione e biorestauro, basate sull'impiego di organismi e processi biologici per la mitigazione dei fenomeni di degrado e il recupero sostenibile dei manufatti. Saranno inoltre presentati i principali protocolli di monitoraggio, prevenzione e conservazione, con riferimento alle metodologie di diagnostica biologica e alle più recenti linee guida per la gestione del patrimonio culturale.
Il corso affronterà inoltre il ruolo delle piante nella costruzione del paesaggio culturale, con approfondimenti sulla conservazione e valorizzazione dei giardini storici, degli alberi monumentali e di altri elementi del patrimonio vegetale di interesse storico e artistico. Verranno esaminati i contributi dell'iconografia botanica alla conoscenza della biodiversità nel tempo e all'interpretazione delle rappresentazioni vegetali nelle opere d'arte, nonché i principi dell'etnobotanica, attraverso l'analisi delle relazioni tra comunità umane e risorse vegetali, delle conoscenze tradizionali e degli usi storici delle piante come componenti del patrimonio culturale immateriale.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di riconoscere i principali organismi coinvolti nei processi di biodeterioramento, comprendere le dinamiche ecologiche che ne regolano la diffusione e valutare strategie e protocolli di conservazione integrata applicabili ai beni culturali. Sapranno inoltre interpretare il valore biologico, storico e culturale del patrimonio vegetale e contribuire alla sua conservazione e valorizzazione nell'ambito di interventi interdisciplinari di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.
Testi Adottati
Caneva, G., Nugari, M. P., & Salvadori, O. (A cura di). (2005). La biologia vegetale per i beni culturali: Vol. 1. Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore.Caneva, G., Nugari, M. P., & Salvadori, O. (A cura di). (2005). La biologia vegetale per i beni culturali: Vol. 2. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore.
Modalità Erogazione
Il corso prevede lezioni frontali in aula, esercitazioni di laboratorio e attività sul campo, finalizzate all'approfondimento delle problematiche biologiche connesse alla conservazione dei beni culturali e all'acquisizione di competenze pratiche per il riconoscimento degli organismi biodeteriogeni e la valutazione dei processi di colonizzazione biologica.Modalità Valutazione
La verifica finale prevede un colloquio orale e l’elaborazione di una tesina/presentazione ppt su un tema concordato con la docente, finalizzata all’approfondimento di specifici aspetti della biologia vegetale applicata alla conservazione dei beni culturali.