Il corso fornirà metodologie, conoscenze e strumenti necessari:
a) alla analisi delle problematiche di biodeterioramento dei beni culturali (di origine batterica, fungina, algale, lichenica e relativa alle piante superiori) e alla loro fenomenologia;
b) alle tecniche per la prevenzione ed il controllo del danno di origine biologica in ambienti museali e in ambito monumentale ed archeologico; all’analisi dei materiali di biologia costitutivi i beni culturali per problematiche conoscitive e di ricostruzione del contesto ambientale;
c) alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato al mondo della natura.
Darà quindi un cenno sulle problematiche di conservazione e valorizzazione dei parchi e giardini storici, oltre che dei complessi archeologici e monumentali.
a) alla analisi delle problematiche di biodeterioramento dei beni culturali (di origine batterica, fungina, algale, lichenica e relativa alle piante superiori) e alla loro fenomenologia;
b) alle tecniche per la prevenzione ed il controllo del danno di origine biologica in ambienti museali e in ambito monumentale ed archeologico; all’analisi dei materiali di biologia costitutivi i beni culturali per problematiche conoscitive e di ricostruzione del contesto ambientale;
c) alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato al mondo della natura.
Darà quindi un cenno sulle problematiche di conservazione e valorizzazione dei parchi e giardini storici, oltre che dei complessi archeologici e monumentali.
scheda docente
materiale didattico
Il corso approfondirà le tematiche del biodeterioramento, esaminando i principali organismi biodeteriogeni, tra cui batteri, funghi, alghe, licheni, briofite e piante vascolari, e il loro ruolo nei processi di degrado di superfici monumentali, materiali lapidei, strutture archeologiche e opere d'arte. Verranno illustrati gli aspetti ecologici e fisiologici che regolano l'insediamento, la colonizzazione e la successione delle comunità biologiche sui beni culturali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie innovative di bioprotezione e biorestauro, basate sull'impiego di organismi e processi biologici per la mitigazione dei fenomeni di degrado e il recupero sostenibile dei manufatti. Saranno inoltre presentati i principali protocolli di monitoraggio, prevenzione e conservazione, con riferimento alle metodologie di diagnostica biologica e alle più recenti linee guida per la gestione del patrimonio culturale.
Il corso affronterà inoltre il ruolo delle piante nella costruzione del paesaggio culturale, con approfondimenti sulla conservazione e valorizzazione dei giardini storici, degli alberi monumentali e di altri elementi del patrimonio vegetale di interesse storico e artistico. Verranno esaminati i contributi dell'iconografia botanica alla conoscenza della biodiversità nel tempo e all'interpretazione delle rappresentazioni vegetali nelle opere d'arte, nonché i principi dell'etnobotanica, attraverso l'analisi delle relazioni tra comunità umane e risorse vegetali, delle conoscenze tradizionali e degli usi storici delle piante come componenti del patrimonio culturale immateriale.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di riconoscere i principali organismi coinvolti nei processi di biodeterioramento, comprendere le dinamiche ecologiche che ne regolano la diffusione e valutare strategie e protocolli di conservazione integrata applicabili ai beni culturali. Sapranno inoltre interpretare il valore biologico, storico e culturale del patrimonio vegetale e contribuire alla sua conservazione e valorizzazione nell'ambito di interventi interdisciplinari di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.
Caneva, G., Nugari, M. P., & Salvadori, O. (A cura di). (2005). La biologia vegetale per i beni culturali: Vol. 2. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore.
Programma
Il corso fornisce le conoscenze teoriche e applicative della biologia vegetale finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Dopo un'introduzione ai concetti fondamentali della conservazione dei beni culturali e al lessico tecnico-specialistico del settore, saranno analizzate le principali tipologie di materiali costitutivi dei manufatti storici e artistici, con particolare attenzione alla loro vulnerabilità nei confronti dei processi biologici di alterazione.Il corso approfondirà le tematiche del biodeterioramento, esaminando i principali organismi biodeteriogeni, tra cui batteri, funghi, alghe, licheni, briofite e piante vascolari, e il loro ruolo nei processi di degrado di superfici monumentali, materiali lapidei, strutture archeologiche e opere d'arte. Verranno illustrati gli aspetti ecologici e fisiologici che regolano l'insediamento, la colonizzazione e la successione delle comunità biologiche sui beni culturali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle strategie innovative di bioprotezione e biorestauro, basate sull'impiego di organismi e processi biologici per la mitigazione dei fenomeni di degrado e il recupero sostenibile dei manufatti. Saranno inoltre presentati i principali protocolli di monitoraggio, prevenzione e conservazione, con riferimento alle metodologie di diagnostica biologica e alle più recenti linee guida per la gestione del patrimonio culturale.
Il corso affronterà inoltre il ruolo delle piante nella costruzione del paesaggio culturale, con approfondimenti sulla conservazione e valorizzazione dei giardini storici, degli alberi monumentali e di altri elementi del patrimonio vegetale di interesse storico e artistico. Verranno esaminati i contributi dell'iconografia botanica alla conoscenza della biodiversità nel tempo e all'interpretazione delle rappresentazioni vegetali nelle opere d'arte, nonché i principi dell'etnobotanica, attraverso l'analisi delle relazioni tra comunità umane e risorse vegetali, delle conoscenze tradizionali e degli usi storici delle piante come componenti del patrimonio culturale immateriale.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di riconoscere i principali organismi coinvolti nei processi di biodeterioramento, comprendere le dinamiche ecologiche che ne regolano la diffusione e valutare strategie e protocolli di conservazione integrata applicabili ai beni culturali. Sapranno inoltre interpretare il valore biologico, storico e culturale del patrimonio vegetale e contribuire alla sua conservazione e valorizzazione nell'ambito di interventi interdisciplinari di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio.
Testi Adottati
Caneva, G., Nugari, M. P., & Salvadori, O. (A cura di). (2005). La biologia vegetale per i beni culturali: Vol. 1. Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore.Caneva, G., Nugari, M. P., & Salvadori, O. (A cura di). (2005). La biologia vegetale per i beni culturali: Vol. 2. Conoscenza e valorizzazione. Nardini Editore.
Modalità Erogazione
Il corso prevede lezioni frontali in aula, esercitazioni di laboratorio e attività sul campo, finalizzate all'approfondimento delle problematiche biologiche connesse alla conservazione dei beni culturali e all'acquisizione di competenze pratiche per il riconoscimento degli organismi biodeteriogeni e la valutazione dei processi di colonizzazione biologica.Modalità Valutazione
La verifica finale prevede un colloquio orale e l’elaborazione di una tesina/presentazione ppt su un tema concordato con la docente, finalizzata all’approfondimento di specifici aspetti della biologia vegetale applicata alla conservazione dei beni culturali.