20410181 - RISCHIO VULCANICO

Il corso fornisce i concetti di base per la valutazione della pericolosità e la mitigazione del rischio in aree vulcaniche.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

Concetti e metodi
Definizioni di pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio vulcanico; sviluppo storico e prospettive. Valutazioni deterministiche e probabilistiche; analisi a breve, medio e lungo termine; incertezza epistemica e aleatoria.
Monitoraggio e unrest
Principi dei sistemi di monitoraggio geofisico e geochimico. Integrazione dei segnali e riconoscimento dell'unrest vulcanico. Relazione tra osservazioni, modelli e valutazioni operative.
Scenari ed elicitazione
Scenari eruttivi e scenari di riferimento. Elicitazione del giudizio esperto. Struttura, costruzione e interpretazione degli alberi degli eventi.
Componenti del rischio e mitigazione
Valutazione di vulnerabilità e valore esposto. Evacuazione, resilienza e informazione. Ruolo della Protezione Civile e uso delle valutazioni scientifiche nei processi decisionali.
Pericolosità effusiva ed esplosiva
Pericolosità derivanti da colate di lava, duomi, fontane di lava e attività stromboliana, da flussi piroclastici, depositi di caduta, colonne e nubi di cenere e possibili impatti climatici.
Altre pericolosità
Pericolosità derivanti da lahar, collassi settoriali e tsunami, emissioni di gas e sismicità in aree vulcaniche. Interazioni e cascate di eventi. Approccio integrato e analisi multi-hazard.
La Protezione Civile
Il ruolo della Protezione Civile, con interventi di esperti del DPC e visita guidata alla centrale operativa.
Casi di studio italiani
Definizione della pericolosità e gestione del rischio a Etna, Stromboli, Vesuvio e Campi Flegrei. Confronto tra differenti stili eruttivi, contesti territoriali, sistemi di monitoraggio e strategie di mitigazione.
Attività formative
Analisi guidata di scenari, carte, serie temporali, alberi degli eventi e documenti scientifici o istituzionali, finalizzata a collegare evidenze, incertezze, decisioni e comunicazione del rischio.



Testi Adottati

Testi, articoli scientifici e documenti istituzionali sono indicati dal docente in relazione agli argomenti e ai casi di studio.

Bibliografia Di Riferimento

diversi testi ed articoli indicati dal docente

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria. Percentuale minima, modalità di verifica ed eventuali disposizioni per particolari categorie di studenti sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda.

Modalità Valutazione

La valutazione avviene mediante prova orale sui contenuti e sulle applicazioni trattate nel corso. Il colloquio verifica: correttezza e completezza delle conoscenze; capacità di distinguere pericolosità e rischio; interpretazione di scenari, dati di monitoraggio o alberi degli eventi; integrazione di vulnerabilità ed esposizione; valutazione delle incertezze; appropriatezza del linguaggio e capacità argomentativa. Nel complesso, la prova deve consentire di verificare conoscenza e comprensione, applicazione a casi reali, autonomia nell'interpretazione, abilità comunicative e capacità di integrare nuove informazioni.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Concetti e metodi
Definizioni di pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio vulcanico; sviluppo storico e prospettive. Valutazioni deterministiche e probabilistiche; analisi a breve, medio e lungo termine; incertezza epistemica e aleatoria.
Monitoraggio e unrest
Principi dei sistemi di monitoraggio geofisico e geochimico. Integrazione dei segnali e riconoscimento dell'unrest vulcanico. Relazione tra osservazioni, modelli e valutazioni operative.
Scenari ed elicitazione
Scenari eruttivi e scenari di riferimento. Elicitazione del giudizio esperto. Struttura, costruzione e interpretazione degli alberi degli eventi.
Componenti del rischio e mitigazione
Valutazione di vulnerabilità e valore esposto. Evacuazione, resilienza e informazione. Ruolo della Protezione Civile e uso delle valutazioni scientifiche nei processi decisionali.
Pericolosità effusiva ed esplosiva
Pericolosità derivanti da colate di lava, duomi, fontane di lava e attività stromboliana, da flussi piroclastici, depositi di caduta, colonne e nubi di cenere e possibili impatti climatici.
Altre pericolosità
Pericolosità derivanti da lahar, collassi settoriali e tsunami, emissioni di gas e sismicità in aree vulcaniche. Interazioni e cascate di eventi. Approccio integrato e analisi multi-hazard.
La Protezione Civile
Il ruolo della Protezione Civile, con interventi di esperti del DPC e visita guidata alla centrale operativa.
Casi di studio italiani
Definizione della pericolosità e gestione del rischio a Etna, Stromboli, Vesuvio e Campi Flegrei. Confronto tra differenti stili eruttivi, contesti territoriali, sistemi di monitoraggio e strategie di mitigazione.
Attività formative
Analisi guidata di scenari, carte, serie temporali, alberi degli eventi e documenti scientifici o istituzionali, finalizzata a collegare evidenze, incertezze, decisioni e comunicazione del rischio.



Testi Adottati

Testi, articoli scientifici e documenti istituzionali sono indicati dal docente in relazione agli argomenti e ai casi di studio.

Bibliografia Di Riferimento

diversi testi ed articoli indicati dal docente

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria. Percentuale minima, modalità di verifica ed eventuali disposizioni per particolari categorie di studenti sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda.

Modalità Valutazione

La valutazione avviene mediante prova orale sui contenuti e sulle applicazioni trattate nel corso. Il colloquio verifica: correttezza e completezza delle conoscenze; capacità di distinguere pericolosità e rischio; interpretazione di scenari, dati di monitoraggio o alberi degli eventi; integrazione di vulnerabilità ed esposizione; valutazione delle incertezze; appropriatezza del linguaggio e capacità argomentativa. Nel complesso, la prova deve consentire di verificare conoscenza e comprensione, applicazione a casi reali, autonomia nell'interpretazione, abilità comunicative e capacità di integrare nuove informazioni.