Edizione 2026

Ciclo di Conferenze divulgative dei corsi di Laurea in Fisica
e del Dipartimento di Matematica e Fisica

Comitato organizzatore – S. Bianchi, F. Ceradini e P. Gallo
Logistica e Comunicazione – I. De Angelis e F. Paolucci

NUOVA SEDE

Aula Magna – Via Ostiense 133 – ore 20:30

Link identifier #identifier__59624-1L’Universo in dolby surround: l’era dell’astronomia multimessaggera Link identifier #identifier__82050-2Viaggio all’interno della Terra, trasportati dalla sua voce Link identifier #identifier__183966-3Il cambiamento climatico e le sue sentinelle Link identifier #identifier__42934-4La compagnia dei quark: la complessità nascosta della materia
Link identifier #identifier__127806-5Il peso piuma dell’Universo: il neutrino ed il mistero della sua massa Link identifier #identifier__90615-6La sfida dei ‘big data’: un tuffo nella fisica statistica e nella complessità Link identifier #identifier__104114-7Fast Radio Burst: misteriosi lampi cosmici per pesare l’Universo Link identifier #identifier__22238-8Il contenuto oscuro dell’Universo: alla scoperta dei componenti principali del cosmo

Link identifier #identifier__163681-1Brochure – La fisica incontra la città 2026

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4 febbraio 2026
L’Universo in dolby surround: l’era dell’astronomia multimessaggera

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Silvia Piranomonte
Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Abstract:
Per secoli l’astronomia ha osservato l’Universo “in silenzio”, affidandosi esclusivamente alla luce: dalle stelle visibili a occhio nudo fino alle galassie più lontane catturate dai telescopi moderni. Da qualche anno, però, qualcosa è cambiato radicalmente: l’Universo ha iniziato a parlarci con molte voci diverse.
Nell’era dell’astronomia multimessaggera, oltre alla luce elettromagnetica siamo oggi capaci di catturare anche le onde gravitazionali, i neutrini e le particelle cosmiche: messaggeri che ci raccontano eventi tra i più estremi e affascinanti del cosmo, dalle fusioni di stelle di neutroni ai buchi neri in collisione, dalle esplosioni stellari fino a fenomeni che mettono a dura prova le leggi fondamentali della fisica.
In questa conferenza il pubblico verrà accompagnato in un viaggio attraverso questa nuova rivoluzione scientifica, mostrando come la combinazione di osservazioni diverse permetta di ottenere una visione più completa e profonda dell’Universo, un po’ come passare da un suono “monocorda” a un vero dolby surround cosmico. Scopriremo come collaborano telescopi, rivelatori e osservatori sparsi sulla Terra e nello spazio, e perché questa sinergia rappresenta una delle frontiere più promettenti della ricerca astronomica contemporanea.

Curriculum:
Silvia Piranomonte si è laureata in Fisica presso l’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito il dottorato di ricerca in Astronomia presso l’Università di Padova. È attualmente Prima Ricercatrice presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (sede di Roma), dove svolge attività di ricerca nel campo dell’astronomia multimessaggera, con particolare attenzione alle osservazioni delle sorgenti che emettono onde gravitazionali.
Autrice di oltre 100 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ha partecipato alla storica scoperta del 2017 della prima controparte elettromagnetica di un segnale di onde gravitazionali, associato alla fusione di due stelle di neutroni. Attualmente è attivamente coinvolta in prestigiose collaborazioni internazionali, tra le quali il Vera Rubin Observatory e l’Einstein Telescope.


image 7432925 marzo 2026
Viaggio all’interno della Terra, trasportati dalla sua voce

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Luca De Siena
Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi”, Alma Mater Studiorum Bologna

Abstract:
Sapere cosa c’è sotto la superficie della Terra è difficile: i nostri occhi, e la luce in generale, non penetrano le rocce che la costituiscono. Malgrado questa oscurità, la tecnologia ci permette di catturare i segnali che la Terra produce ininterrottamente, così da illuminare le sue strutture profonde e riconoscere processi che possono avere un’impatto enorme sulle nostre vite. Periodicamente, terremoti profondi centinaia di chilometri illuminano la “fredda” crosta terrestre mentre si immerge in profondità verso il nucleo. Il brontolare continuo di vulcani ci avverte di fluidi e magma che possono velocemente risalire, ed eruttare, vicino alle nostre città. Il rumore del mare, dei treni o anche solo delle persone che camminano può oggi essere usato per capire e prevedere il comportamento della Terra solida e dell’ambiente che ci circonda. Seguiremo tutte queste voci per esplorare quanto siamo in grado di comprendere dell’unico pianeta su cui, ad oggi, possiamo sopravvivere.

Curriculum:
Luca De Siena è Professore Associato, incarico ricoperto dal 2023 presso il Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell’Alma Mater Studiorum di Bologna. Negli ultimi 15 anni trascorsi tra Gran Bretagna, Germania e Italia, De Siena ha fondato la sua ricerca sull’imaging della Terra, concentrandosi sull’uso di campi sismici stocastici. Il campo di applicazione delle sue ricerche varia dalla fisica delle rocce all’imaging globale, offrendo i suoi maggiori contributi allo sviluppo di metodi e codici per la tomografia computazionale. I suoi progetti, finanziati dalle maggiori agenzie europee e nazionali, riguardano in particolare il collegamento tra la geofisica della Terra Solida e Ambientale, la Geodinamica e la Vulcanologia, con lo scopo di creare un unico sistema che spieghi il funzionamento dei sistemi magmatici dalle profondità del mantello terrestre alla superficie. Il suo campo di applicazione preferenziale rimangono i vulcani, con alcuni dei suoi lavori più importanti utilizzati nel monitoraggio dei vulcani campani e lo sviluppo di tecniche che migliorino la nostra capacità di illuminare e monitorare risorse geotermali.


image 18421 aprile 2026
Il cambiamento climatico e le sue sentinelle

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Elisa Palazzi
Dipartimento di Fisica, Università di Torino


image 7942920 maggio 2026
La compagnia dei quark: la complessità nascosta della materia

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Erika De Lucia
INFN – Laboratori Nazionali di Frascati


image 6779110 giugno 2026
Il peso piuma dell’Universo: il neutrino ed il mistero della sua massa

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Giuseppe Salamanna
Università degli Studi Roma Tre – INFN Roma 3


image 1509637 ottobre 2026
La sfida dei ‘big data’: un tuffo nella fisica statistica e nella complessità

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Anna Carbone
Politecnico di Torino 


image 14918911 novembre 2026
Fast Radio Burst: misteriosi lampi cosmici per pesare l’Universo

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Marta Burgay
INAF – Osservatorio Astronomico di Cagliari


image 1522692 dicembre 2026
Il contenuto oscuro dell’Universo: alla scoperta dei componenti principali del cosmo

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Davide Racco
Università degli Studi Roma Tre

Link identifier #identifier__20578-10Link identifier #identifier__111608-11Link identifier #identifier__66939-12Link identifier #identifier__36963-13
Francesca Paolucci 09 Febbraio 2026